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La Tuscia riscopre gli antichi mestieri con Lazio Artigiana: 9 weekend, 15 borghi e 43 artigiani per una full immersion nelle botteghe storiche

In un’epoca dove l’arte è a portata di click e l’intelligenza artificiale disegna mondi virtuali e immateriali, la concretezza della materia, la sapienza e la fantasia degli artigiani della Tuscia diventano i protagonisti assoluti con Lazio Artigiana: 43 artigiani coinvolti, 5 weekend dell’artigianato, 9 visite guidate fra centri storici e botteghe, 4 incontri speciali fra artigiani diversi, ospite ognuno nelle botteghe dell’altro, per celebrare e valorizzare il patrimonio culturale dell’artigianato, mettendolo in mostra nel suo ambiente naturale.

Un ricco programma che partirà il 30 marzo e andrà avanti ogni weekend fino a novembre 2024, agosto escluso, fra eventi, iniziative, visite guidate, laboratori e workshop, che si svilupperanno fra il capoluogo Viterbo; Celleno, con il suo borgo fantasma; l’Agro Falisco con Civita Castellana e Orte; i Monti Cimini con Caprarola e Canepina; il Lago di Bolsena con Montefiascone e Bolsena; Acquapendente la via Francigena e Torre Alfina; il cuore della civiltà etrusca con Tuscania e Tarquinia; Vetralla e Oriolo Romano e la Via Clodia; il litorale romano con Civitavecchia e Ladispoli.

Una serie di attività che, grazie al finanziamento della Regione Lazio per le Reti di Imprese tra Attività Economiche, hanno l’obiettivo di far immergere i partecipanti nella storia e nella cultura del territorio, con tour guidati che raccontano gli antichi mestieri, dimostrazioni dal vivo di tecniche tradizionali e la possibilità per i partecipanti di sperimentare direttamente cosa significhi far nascere un’opera realizzata “a mano”.

Antiche legatorie, abili ceramisti, falegnami certosini, e ancora restauratori, orafi, sarti e liutai: il comune denominatore di questi soggetti è che tutti creano a partire dalle proprie abilità manuali opere uniche, mai uguali l’una all’altra, e per questo preziosissime.

Lazio Artigiana si propone di intrecciare il ricco patrimonio artigianale con il dinamico settore turistico, creando un ponte tra i maestri artigiani locali e un pubblico più ampio, sia nazionale che internazionale.

Si parte con due appuntamenti a ridosso di Pasqua 2024: il 30 marzo è in programma una visita guidata della parte est della città di Viterbo, con partenza dalla chiesa di Santa Maria della Verità e un percorso che si snoda attraverso Piazza Dante, Chiesa di San Giovanni in Zoccoli, Piazza Concetti, Via Mazzini, Piazza della Crocetta e il Monastero di Santa Rosa. Ad attendere i visitatori i proprietari dell’Antica Legatoria Viali, attiva dal 1891, Lucia Maria Arena e Hans Rainer Kolb, che li coinvolgeranno dimostrando la realizzazione di un taccuino di carta con rilegatura fatta a mano.

Il 1° aprile, Pasquetta, si prosegue con la visita guidata del centro storico di Viterbo attraverso i borghi medioevali, partendo da Palazzo dei Priori, passando da Piazza del Gesù e dal Piazza della Morte, con la caratteristica fontana a fuso costruita nei primi anni del Duecento, toccando poi Palazzo Farnese, la famosa Piazza del Duomo con la cattedrale dedicata a San Lorenzo, lo splendido Palazzo Papale e la casa di Valentino della Pagnotta. La visita continuerà verso il Quartiere medievale di San Pellegrino, ancora intatto nel suo originario aspetto, con le abitazioni ornate di balconi fioriti, le botteghe artigiane, di antiquariato e di artisti. Qui si farà tappa presso la Bottega d’Arte di Daniela Lai – La ceramica del medioevo. La ceramista ha saputo recuperare il decoro medievale viterbese e la rarissima decorazione in rilievo a zaffera di cui oggi è fiera ambasciatrice, sperimentando anche la pittura su peperino, roccia magmatica locale.

Mai come in questo momento storico c’è bisogno di mettere in mostra l’unicità dell’apporto umano, che nessuna intelligenza artificiale può sostituire. Lazio Artigiana è il percorso che nasce proprio per celebrare, scoprire e riscoprire l’emozione di stringere fra le mani un oggetto nato dal proprio lavoro, unico nella sua eccezionalità. In questo cammino il visitatore conoscerà il liutaio di Canepina (VT), che nella sua casa nel bosco produce clavicembali da una vita, ma anche la mosaicista di Celleno, che crea le sue opere d’arte in quello che è conosciuto come il borgo fantasma, respirando l’atmosfera di botteghe aperte da centinaia di anni che mantengono, nel loro assetto architettonico, la struttura originale.

Lazio Artigiana è promosso da Regione Lazio, grazie al finanziamento per le Reti di Imprese tra Attività Economiche.

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